Mostra Personale Roberto Pelli, Lomellinità


Pelli locandina1

La Biblioteca di Valle Lomellina Presenta
” Lomellinità “

Mostra Personale di Roberto Pelli

I suoi quadri sono di piccolo formato, i colori stesi sulla tela si susseguono nella loro tenue tonalità e l’immagine, che traspare in lontananza quasi protetta da un velo di nebbia, è la rivelazione di una intima atmosfera, che risponde al nome “Lomellina”.

Di chi stiamo parlando?

Dell’ultimo cantore del microcosmo abbracciato dalle acque del Po, della Sesia, del Ticino e dell’Agogna, il mortarese Roberto Pelli.

L’artista, più di ogni altro suo contemporaneo, riesce a compendiare dentro lo spazio della cornice tutti gli elementi costitutivi di una pregevole opera d’arte, sottesa, in modo unico e mirabile, dallo spirito che aleggia sulla nostra terra, sul nostro piccolo mondo.

Pelli, che esporrà a Valle il 2 e 3 aprile nella ex chiesa di Santa Maria di Castello, esordisce focalizzando la sua attenzione su due temi: i fiori e il paesaggio lomellino.

 L’artista, senza mai declinare il linguaggio pittorico naturalistico, rielabora, in senso metafisico, le immagini che percepisce con lo sguardo interiore, per trasfonderle così, con l’ausilio dell’originale cromia, nel singolare e pregevole ordito della trama finale, dove l’opera, intrisa di pace e serenità, si mostra nella sua pregevole fattura artistica.

A Valle non mancheranno certamente le tele che hanno segnato l’evoluzione del pittore mortarese e, per sottolinearne i passaggi più salienti, saranno chiamati a presiedere all’inaugurazione la prof.ssa Maria Forni di Mortara, già preside del liceo cittadino, Omodeo, studiosa di storia locale, profonda conoscitrice del nostro vernacolo, e il prof. Giuseppe Castelli di Candia, noto e apprezzato storico dell’Arte, curatore di mostre e autore di diverse pubblicazioni scientifiche.

Le due personalità di spicco della cultura lomellina, e non solo, ci guideranno da prospettive differenti ma complementari, alla conoscenza di un artista di grande caratura che ha saputo, come pochi, interpretare la propria terra con fedeltà e amore, senza tradirne lo spirito, nonostante le mode e le trasformazioni avvenute nel mondo dell’arte – un caso raro.

La cornice espositiva offrirà al visitatore un percorso storico-artistico di quasi 600 anni: dagli affreschi della prima metà del ‘400, custoditi in Santa Maria di Castello, che costituiscono i segmenti più preziosi della cultura di Valle, alla poesia del colore di Roberto Pelli.

La personale dell’artista mortarese, proposta dalla biblioteca “Giuseppe Marcucchi” in collaborazione con l’amministrazione comunale, osserverà l’orario riportato sulla locandina allegata.

Marco Feccia

Presidente della biblioteca

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