A Valle il Jazz


Jazz locandina

La Biblioteca di Valle Lomellina Presenta

” a Valle il Jazz “

Dopo la musica folk e la musica classica, è la volta del Jazz, con la sua inconfondibile timbrica che ci riporta in riva al Mississippi, a New Orleans e nelle piantagioni di cotone, dove donne e uomini d’Africa, deportati e schiavizzati, levano al cielo i loro canti, nella consapevole illusione di lenire le disumane fatiche del lavoro.

Siamo agli albori del XX secolo, e scorgiamo le prime fonti orali sulla nascita del Jazz, musica popolare, sì, ma colta.

L’appuntamento culturale proposto dalla biblioteca “Giuseppe Marucchi”, con la partecipazione dell’amministrazione comunale, è in calendario a Valle Lomellina, venerdì 22 aprile, alle ore 21,15, nella sala polifunzionale “A. Savini” in piazza Corte Granda.

Protagonista sarà il duo “Old Wild Jazz”, formato dai noti e apprezzati musicisti lomellini Gabriele Pelli (tromba), di Mortara e Tazio Forte (pianoforte verticale), di Vigevano.

Come dicevano i latini:”Nomen omen”, dunque, nel nome già riecheggia lo spirito che sottenderà l’espressione musicale della serata.

L’iniziativa in programma, si preannuncia di alto profilo artistico: i due interpreti spazieranno con disinvolta maestria, dalle note dolci e suadenti, alle graffianti melodie dell’epoca, senza tralasciare i momenti di libera interpretazione, che rendono unica e irripetibile l’esecuzione di un brano Jazz.

Il repertorio proposto, rubricato secondo i canoni jazzistici, “standard”, ovvero uno spartito che compendi in sé brani che hanno fatto la storia del Jazz, accanto ad altri, meno conosciuti dal grande pubblico, ma ugualmente meritevoli di attento ascolto.

E’ bene dirlo, a beneficio di quanti vorranno intervenire, che il programma proposto da Pelli e Forte è poco eseguito in Duo, ergo, l’unicità della serata, certamente valorizzata al meglio anche dalla singolare sonorità dovuta al connubio dei due strumenti.

Ancora.

Il pianoforte verticale e la tromba con la sordina, sapranno farci rivivere le mirabili musicalità proprie delle orchestre della Swing Era, a cui attingerà parte del repertorio della serata di venerdì 22 aprile.

Pelli, prima di proporci i virtuosismi strumentali del duo “Old Wild Jazz”, contestualizzerà i “pezzi”, proprio per offrire al pubblico in sala una migliore e più approfondita comprensione, capace di condurci, attraverso la magia della musica, nella mitica cultura del Jazz.

Adesso, spazio al sogno.

Andiamo a ritroso nel tempo, e come in una sequenza in bianco e nero, ci troviamo in un locale a luci soffuse, dove il fumo azzurrognolo si innalza in lente volute, mentre la musica e il colore di una voce benedetta da ampie libertà interpretative, accompagnano i passi di danza e accarezzano gli sguardi languidi delle coppie.

Il Jazz è anche questo, vitalità onirica evocativa di un’epoca, un gusto, una cultura.

Marco Feccia

Presidente della biblioteca

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