Un Percorso di Vita


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La Bibblioteca di Valle Lomellina Presenta
” Un Percorso di Vita “

Alberto Ghinzani.

Ad un anno dalla scomparsa dell’amico-artista, la biblioteca “Giuseppe Marucchi” e l’amministrazione comunale di Valle Lomellina gli rendono omaggio con un incontro che si terrà sabato 9 aprile alle ore 15,30, nella sala polifunzionale “A. Savini” in piazza Corte Granda.

Sarà un viaggio articolato tra le dinamiche del pensiero artistico non figurativo; la rievocazione degli incontri di una vita con i maestri che hanno guidato il suo talento creativo e con i quali poi si è confrontato; infine, l’epifania dell’arte, quella capace di celebrare la sublimazione della materia povera a cui il maestro ha trasfuso la vita – un afflato di immortalità.

Il virgiliato del prof. Giuseppe Castelli, storico dell’Arte, sarà dirimente per comprendere a fondo la personalità dell’uomo, unitamente alla cospicua produzione di opere, la maggior parte delle quali hanno visto la luce nello studio di Valle Lomellina, il suo paese natale.

Lo stile sobrio ed essenziale di Alberto Ghinzani, che permea non solo i suoi numerosi capolavori  tridimensionali, ma anche le sue raccolte liriche ( “Sul margine del foglio” e “ Di noi, per dopo”), rende evidente la profonda conoscenza della cultura umanistica di cui era imbevuto: un perfetto connubio, senza soluzione di continuità, tra la poesia e la scultura.

A guidarci nella ricerca filologica della produzione letteraria da prospettive particolari ma complementari, saranno due esponenti di rilievo della cultura lomellina, e non solo, la prof.ssa Maria Forni e il prof. Franco Poma, che dischiuderanno al nostro sguardo una panoramica umana e intellettuale di Ghinzani, fatta altresì di profonde riflessioni filosofiche di impronta esistenzialista. Anche lui era figlio di Kierkegaard.

L’amicizia, gli affetti e i legami profondi e radicati con Valle Lomellina, li farà riemergere, nel corso del convegno pomeridiano, l’amico di sempre, Cesare Carena, pavesiano come Alberto, rintraccerà nella sua anima un passo memorabile tratto da “La luna e i falò” dove, il cantore per eccellenza delle Langhe, ci ricorda con musicalità americana: “Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via. Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti”.

Sembra scritto per Alberto.

Marco Feccia

Presidente della biblioteca

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