RITA VIARENGHI – IL SUSSURRO CHE RICHIAMA IL GIORNO


Attratta dalla ricerca e dalla sperimentazione di nuove tecniche, Rita Viarenghi è un artista versatile ed eclettica, ma anche caparbia e schiva. Giunge alla pittura attraverso uno studio severo e rigoroso, vanta un percorso artistico lungo, vivace ed articolato ma è anche l’animatrice appassionata di gruppi artistici e infaticabile organizzatrice di eventi culturali. Donna di “terra e cielo”, come lei ama definirsi, possiede il raro dono di trasformare le emozioni in intrecci tonali di straordina11ria poesia, sempre controllati, tanto da non cedere mai al puro esercizio intellettuale. Nelle sue opere il sapiente gioco di armonie cromatiche e segniche va al di là della rappresentazione estetica e si apre ad un linguaggio singolare, mai ripetuto, anzi, innovato di suggestiva forza compositiva ed attenzione alla ricerca stilistica. Una pittura che raramente ricerca colpi ad effetto, ma si lascia sedurre da ogni elemento del reale per catturarlo e proiettarlo nell’immaginario del gesto creativo. Nascono allora soggetti esclusivi, fluttuanti di verità poetica ed espressiva, frutto di una sensibilità sempre in bilico tra solide realtà e sfuggevoli suggestioni oniriche. Il suo sguardo si posa instancabilmente sulla realtà, su quella quotidianità che, almeno artisticamente, spesso ci appare insignificante e che lei invece rielabora con lo sguardo dell’originalità. Ogni evoluzione del suo percorso artistico assorbe le tracce di quella precedente, lasciandocela intravvedere attraverso velature e sovrapposizioni, nelle stesure cromatiche trasparenti e fra le trame di texture impalpabili. Nelle sue opere tutto sembra sospeso, silenzioso, in attesa. E in questa attesa ogni cosa vibra nella luce, mentre i colori si compongono in orchestrazione perfetta.  E’ questo ordine, questo equilibrio a far credere all’incantesimo dell’immobilità, ma a ben vedere c’è sempre un assolo splendente, una deflagrazione solare, squillante. La pittura di Rita è il canto corale della vita in un’Rita 22estate che sembra non finire mai, un inno alla gioia. Quello che sembra muto, porta in sè il soffio dell’esistenza: flebile, ma perenne. E’ il sussurro che richiama il giorno, acquattato tra le pieghe dei volti e delle cose, è un invito ad ascoltarlo, opera dopo opera, in un crescendo gioioso, in una sinfonia di toni e di raffinati giochi di luci ed ombre che creano un effetto velo che pare coprire le cose, eppure le svelano.

Edoardo Maffeo

Nata a Vigevano, dove vive e  lavora. Si diploma come figurinista ed inizia a lavorare nel mondo dell’arte e dell’antiquariato, organizzando eventi fieristici. L’incontro con il maestro Piero  Maccaferri e la frequentazione dei suoi corsi riaccende un mai sopito amore per la pittura che, dopo la famiglia, ha sempre avuto un posto di rilievo nella sua vita. Cofondatrice della “Libera accademia di pittura” e del gruppo “Femminile come Arte”, è attualmente presidente dell’Ass. culturale “Arte in Vigevano”. Ha organizzato e partecipato a 15 edizioni delle mostre collettive del gruppo “Femminile come Arte” (2001-2016), a 10 edizioni della Mostra collettiva “Arte in Vigevano” (2006-2015). Ha promosso numerose ed importanti manifestazioni culturali e curato innumerevoli mostre collettive e personali di colleghi.

 

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